Buon Compleanno, Mr. President ! – L’Azione

La popolazione insorge, Israele attacca l’Iran, e non ne parla quasi nessuno


Cari concittadini,

Sabato scorso, e’ stato il 79esimo compleanno di Donald Trump. E lui, si e’ regalato una nazione sull’orlo di una guerra civile. Che bello rivedere Marylin Monroe che nel 1962 canta “buon compleanno” a John Kennedy: tutti sapevano che ci andava a letto, ma a parte Jacky, la moglie di Kennedy che sicuramente non gradi’, la cosa fini’ con la nazione che si fece una grossa risata collettiva. Peccato che poco dopo tutti e due morirono giovani e di morte violenta. Ma questa, cari concittadini e un’altra storia. La storia che stiamo vivendo oggi invece, e che provero’ a  raccontarvi nei dettagli, fa molta piu’ paura!

In realta’ nemmeno a Donald Trump sarebbe dispiaciuto che una delle sante donne che si e’ portato a letto nella vita gli avesse cantato Buon compleanno in televisione. Ma adesso purtroppo (e sottolineo purtroppo) sono tempi diversi: adesso quelle con cui vai a letto ti denunciano anche dopo vent’anni, cioe’ quando i vantaggi di andare a letto con qualcuno potente finiscono, altro che cantargli “Happy Birthday”. In piu’ Kennedy nel 1962 compiva 45 anni, dunque, anche se non avevano inventato ancora il Viagra, non penso che ne avesse bisogno. Trump di anni, ripeto, ne compiva 79, dunque … va beh! Ma anche questa e un’altra storia, e anche di questa parliamo un’altra volta.

Invece il 45esimo e 47esimo presidente (cosi’ cari concittadini torniamo alla storia, spaventosa, di oggi), un regalo per il suo compleanno se l’era gia’ fatto: una bella parata militare a Washington come non se ne vedevano dal 1991, quando il generale Norman Schwarzkopf (mamma mia che brutto nome!) ne allesti’ una per festeggiare la vittoria della prima guerra del Golfo. Si, cari concittadini, proprio cosi, una bella parata militare come i dittatorelli che gli stanno tanto simpatici – spesso piu’ degli alleati – teoricamente per festeggiare i 250 anni delle forze armate, ma guarda caso tenuta proprio il giorno del suo compleanno. Tra l’altro quella di Schwarzkopf costo’ 12 milioni di dollari, e per questo fu investita da una serie di critiche; quella di Trump, invece, di milioni ne e’ costata 45, molti dei quali spesi per aggiustare le strade rovinate dopo il passaggio dei carri armati. (Poi, dice Elon Musk, assunto per risparmiare i soldi federali, si incazza e lo manda a quel paese … minimo!! .. ma anche questa e un’altra storia! … ammazza dopo tutte ste premesse, devo scrivere almeno tre altri articoli!!).

Siccome comanda lui pero’, la parata si e’ fatta, sabato scorso appunto, e ci sono andate circa 200.000 persone a sventolare le bandiere a stelle e strisce al passaggio dei soldati, dei carri armati, degli aerei, fino ai fuochi di artificio finali, (sempre pagati coi soldi nostri pero’!!). Peccato che nel resto della nazione circa 6 milioni di persone … SEI MILIONI, sono scese in piazza in almeno 2000 citta’, di tutte le dimensioni, in quello che e’ stato battezzato “No Kings Day” o in italiano, “Giornata Contro il Re”, molto appropriato come nome, visto che rappresenta una nazione che per cacciare quello d’Inghilterra ha fatto una rivoluzione nel 1776, duecentocinquanta anni fa appunto, dando il via a una serie di altre in giro per l’Europa.

Lui, Donald Trump, che sta cercando in tutti i modi di essere il re, anche se eletto, aveva vietato ogni manifestazione a Washington, dicendo, come i dittatorelli che gli stanno tanto simpatici, che avrebbe usato la forza bruta contro tutti quelli che avrebbero manifestato nella Capitale. Eppure anche li ci sono state proteste! Dunque, cari concittadini, permettetemi di spezzare una lancia in favore di chi ha avuto le palle, e sottolineo le palle, di scendere in piazza. Considerato il numero di manifestazioni, e di partecipanti, alla fine gli incidenti sono stati anche pochi.  A Filadelfia erano in 100.000, a Chicago in 75.000, e anche nelle citta’ piccole si e’ registrato un numero molto alto di partecipanti, fino a Pentland nel Michigan dove in una citta di 800 anime, la meta’, 400, e’ scesa in piazza!

A Boston, dove sono stato io, (anche per filmare immagini per il mio nuovo Podcast, che trovate su www.stefanosalimbeni.com )  il No Kings Day, si e’ accodato alla parata dell’orgoglio gay, che si teneva nello stesso giorno. E se politicamente non e’ stato molto efficace (perche’ le immagini gay vincevano su quelle politiche,) ha comunque unito le forze e messo insieme una massa di persone, comunque anti Trump, che io personalmente in citta’ dopo esserci stato per 28 anni, non avevo mai visto. Confesso anche di non essere mai stato a un Gay Pride, e che come prima volta mi sono anche molto divertito. Forse il prossimo anno ci torno pure!  Ma anche questa e un altra storia … e adesso di articoli devo scriverne 4!

Qualche incidente c’e’ stato a Los Angeles, ma li la tensione e’ palpabile da una settimana ed e’ da li’ che il No Kings Day ha preso cosi tanta popolarita’! Li, dove un terzo della popolazione e’ immigrata, Trump ha cominciato ad arrestare gli illegali, anche quelli onesti, che stanno qui solo per lavorare, e usano un “buco”, lasciato appositamente, nella legge sull’immigrazione. Un buco che io, cari concittadini, ho scoperto lavorando nei ristoranti. L’immigrato da al datore di lavoro un numero falso di codice fiscale; il datore di lavoro ci crede (o fa finta di crederci) e sono tutti contenti: l’immigrato perche’ lavora, e il “capo” perche’ e’ libero di sfruttarlo, e qualsiasi cosa succeda non e’ punibile legalmente. Finora ha funzionato sempre cosi, finche non e’ arrivato il castigamatti, protetto dalla costituzione pero’, a rovinare tutto!! La popolazione insorge, lui mette in strada la guardia nazionale (anche se non puo’!) i marines, e fa arrestare un senatore, sbattendolo per terra, solo perche’ fa una domanda durante una conferenza stampa. Poi Israele attacca l’Iran, e di sta cosa non parla piu’ nessuno. (Quinto articolo da scrivere per me!!)

E adesso cosi’ stiamo. Buon compleanno Signor Presidente! Ma dico io non era meglio un po’ di Viagra in vena, e la puttanella di turno che ti canta la canzoncina? Tanto a Melania, visto che ancora non l’ha nemmeno denunciato, non gliene fregerebbe comunque niente!          

Leave a Reply