La Guerra, Trump e il Papa – L’Azione


Cari Concittadini,

Sono tre settimane che devo scrivere questo articolo, e oggi domenica 19 Aprile, non so ancora esattamente cosa metterci dentro. Certo ci sono anche stati un po’ di motivi personali, non lo nego, ma gran parte delle mie insicurezze vengono da motivi politici. Il primo tra tutti e’: quando finisce la guerra?? Non lo sa nessuno, e a nessuno viene voglia nemmeno di tirare a indovinare.

Quanto e’ durata invece lo sappiamo bene: i primi bombardamenti sono cominciati il 28 febbraio scorso, dunque quella che comincia domani e’ la settimana numero otto. Praticamente due mesi di guerra in cui, come in molte elezioni italiane, hanno vinto tutti. Ma non da oggi, ormai da settimane a partire dalla seconda, in cui dal Pentagono arrivavano voci di obliterazione totale del nemico: “abbiamo distrutto tutto, non c’e’ piu niente da colpire e i capi di tutte le istituzioni nemiche sono morti stecchiti.” Peccato che il nemico, l’Iran, (una civilta’ piu antica di Roma, con 90milioni di cittadini), era pronto per questa guerra da anni, e, in quattro e quattr’otto ha sostituito i morti con nuovi capi, alcuni addirittura imparentati con i vecchi. Altro che cambio di regime! – Ai genitori dei 150 e piu’ bambini della scuola fatta saltare il primo giorno come “danno collaterale” invece, i figli non glieli rida’ piu’ nessuno!!

In realta’ anche il numero dei morti totali e’ un po’ un mistero: in campo nemico non c’e’ nemmeno l’internet per volonta’ del governo, e anche ci fosse, va un po’ a sapere se i morti sono vittime dei nostri missili o semplicemente appiccati alle gru per i genitali e lasciati li come esempio per i prossimi a cui viene la fantasia di rivoltarsi a un regime che, in nome della legge sciita (ma non sunnita per carita’ di Dio) prende a scudisciate le donne che non si coprono la testa! Ma anche nel nostro campo l’informazione lascia a desiderare: si sa il numero di soldati morti, 13, ma a parte quelli, dai soldati feriti in giu’, non si sa bene a chi credere per sapere il numero di civili centrati dai droni o dai missili Iraniani (che obliterati non sono affatto), o addirittura i nomi degli avieri abbattuti sui cieli dell’Iran e poi salvati da operazioni degne di film ma che nessuno ha ne visto ne’ registrato.

I costi di questa guerra invece un po’ si sanno e un po’ li stiamo imparando ad ogni giorno che passa. Almeno alla mia America secondo i pareri degli esperti, costa da uno a due miliardi di dollari al giorno, piu’ tutti i costi che ricadono sui poveracci come me che vanno a fare benzina aumentata del 50 per cento in meno di due mesi e tutte le ricadute sui prezzi al consumo. Si, cari concittadini, perche’, se il 20 percento del petrolio mondiale passa per lo stretto di Hormuz (attualmente chiuso sia dagli Iraniani che dagli Americani), i conti sono presto fatti. In piu’, se consideriamo che gli Houthi (popolazione dello Yemen alleata con gli Iraniani), controlla l’accesso al canale di Suez, i costi di tutto potrebbero ancora lievitare se per caso decidessero di bloccare anche quello. Anche quelli secondo il “Ministero della Guerra” – adesso si chiama cosi – sarebbero stati decimati, ma dopo averli sentiti parlare di vittoria per le ultime 6 settimane ormai al Pentagono non crede piu nessuno.

Cosi’ come nessuno crede piu’ al presidente Trump, il “capo-menzognero” della Casa Bianca. Nessuno compresa una parte sempre maggiore del suo movimento (MAGA – Rendiamo di Nuovo Grande l’America) alla quale dopo aver promesso di non impelagarsi in guerre inutili, si e’ fatto coinvolgere da Netanyahu e dai partiti di destra israeliani, nella guerra piu’ difficile e lunga possibile. Ricordo, cari concittadini, che dopo aver visto capitolare Carter nell’elezione dell’1980, nessun Presidente, ne democratico ne’ repubblicano, si e’ azzardato a fronteggiare direttamente l’Iran. Ma visto che il nostro Presidente attuale non solo non sa la storia, ma non ascolta nemmeno chi gliela racconta, ha pensato che la Persia fosse come il Venezuela, – andiamo li, ammazziamo o catturiamo il presidente, ci prediamo il petrolio e poi andiamo a giocare a Golf! E dato che ci siamo, non lo diciamo ne’ all’ONU, ne’ agli alleati Europei, ne’ ci facciamo dare l’autorizzazione dal Congresso!  

Chiaramente a Israele non e’ parso vero: un’occasione per sbarazzarsi di tutti gli alleati shiiti dell’Iran, che hanno nella loro costituzione la clausola di far fuori gli ebrei, dal primo all’ultimo, (Hamas, Gli Houthi, e gli Hezbollah in libano). Poco male se per farlo devono trasformare tutti i territori dove si nascondono questi terroristi (perche’ di questi si tratta!) in un parcheggio. E li’ hai voglia a vittime collaterali!

Pero’ quella guerra non e’ la nostra, e adesso Trump vista la mala parata, non vede l’ora di uscirne. Non ci riesce e se la prende con tutti, compreso il Santo Padre, perche’ si e’ azzardato a dire: “Basta ammazzare la gente innocente in nome di Dio!”. E’ vero che noi l’abbiamo fatto per tanto tempo e prima di tutti gli altri, ma negli ultimi 200 anni abbiamo imparato non solo a non farlo ma anche a dirlo agli altri. Dunque, “menzognero in capo”, come ti permetti? E piu’ che altro, come ci pensi?? Non sai che il 60 percento dei cattolici americani ha votato per te?? E che se ancora (non so per quanto) ti perdonano la guerra combattuta a colpi di social, con ogni menzogna prontamente smentita dall’Iran che guarda la CNN piu’ di te, non perdoneranno mai l’attacco al capo della Chiesa Cattolica trattato come un altro politico democratico di provincia??

Stavolta signor Presidente l’hai pestata grossa! 

“Io non sono in polemica con Trump, basta che mi lasci fare il Papa!” Fantastico!! Meglio di cosi non poteva rispondere. In Italia ha messo d’accordo tutti, addirittura ha fatto si’ che la Schlein difendesse pubblicamente la Meloni (poi dicono che i Papi non fanno i miracoli!).

“Tu stai in Vaticano perche’ qui ci sono io!” e’ stata una delle tante frasi infelici dirette a Papa Leone. Ma qui Trump potrebbe avere ragione. Anche Wojtyla fu eletto negli 1978, e 11 anni dopo cadde il muro. Certo non fu tutto merito suo, ma ultimamente lo Spirito Santo il conclave non lo sbaglia mai.    

Certo che sara’ la durata della guerra (veramente cari concittadini speriamo finisca presto) e l’andamento dell’economia in America a determinare l’esito delle elezioni di Midterm ancora, purtroppo, lontane, (da qui a novembre chissa’ quante ne succederanno!) Eppure per la prima volta ho l’impressione che qualcosa potrebbe cambiare, e che il cambio di regime invece che in Iran succedera’ qui! (Peccato per quelli appesi alle gru!)

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