Che Bella Figura! – L’Azione

L’Afganistan cade in una settimana: ora a migliaia aspettano di avere salva la vita.

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Cari Concittadini,

a ferragosto, almeno in italia, anche il telegiornale diventa vacanziero: niente politica, niente economia, al limite qualche personaggio vestito da sagra che fa partire una dichiarazione generica. Sono piccole sicurezze, anche se ormai ce ne sono sempre meno, dell’essere Italiano .. eppure, quest’anno, ci siamo giocati anche questa.

Non per colpa nostra, per carita’ … quest’anno ci ha pensato il presidente Joe Biden e il suo Stato Maggiore che, seguendo quasi alla lettera le promesse del suo predecessore, ha praticamente lasciato l’Afghanistan, come si lascia una casa durante un terremoto. 

L’ha lasciato a se stesso, anzi a un esercito allestito dagli USA che non ha praticamente sparato un colpo, e ad un armata Talebana che sembrava relegata a cittadine di provincia e che invece se l’e’ ripreso in una settimana, al punto che, mentre i diplomatici evacuavano, si sentivano gli spari fuori dall’ambasciata.

I media di tutto il mondo, non da ultimi quelli italiani, che quando vogliono la cronaca la coprono bene, ci hanno messo niente a capire il fiasco e a mettere a confronto le foto degli elicotteri di Kabul con quelli di Saigon (ora si chiama Ho Chi Minh) scattate 46 anni or sono:

guerra persa allora e guerra persa oggi, ne piu’ ne meno.

Per carita’, cari concittadini, ai tempi di Saigon io in TV ci guardavo i cartoni animati e anche stavolta, lo ammetto, non ho seguito abbastanza le varie fasi della ritirata. Eppure quello che dal giorno di ferragosto stiamo vedendo in televisione qualche dubbio lo fa venire anche ai piu’ svogliati e distratti analisti da bar.

Il primo, e il piu ovvio e’ che qualcosa, a Biden, non abbiano detto; oppure glielo hanno detto, ma lui non ci ha creduto, e con in mano le potenti leve del potere esecutivo Americano abbia ordinato lo stesso questo tipo di ritirata. Di sicuro non hanno detto niente a noi – pubblico pagante italiano o americano che sia.

Ma dico io, dopo vent’anni, dopo aver lasciato sul campo oltre 2500 morti (piu tutti quelli riportati a casa senza braccia, gambe o semplicemente con la testa che non funziona piu) e 2 trilioni e mezzo di dollari, non e’ venuto in mente a nessuno di stare li almeno finche tutti i collaboratori – e non solo Americani – non sono stati tratti in salvo? 

Ora, cari concittadini, qualcuno dira’: “ma sono stati colti di sorpresa!”

Tanto per cominciare tutti questi fondamentalisti armati fino ai denti e pronti a combattere, non devono essere stati cosi difficili da vedere, anche dal vicino (e “amico”) Pakistan. E comunque non e’ umanamente possibile che adesso – con il mondo contro – questi pagliacci barbuti e inciabattati controllino tutte le vie d’accesso all’aeroporto di Kabul e si prendono la liberta’ di picchiare la gente mentre cerca di lanciare figli ai soldati schierati, cosi che almeno loro – i bambini – si salvino.  Ce ne sono almeno ventimila fuori dall’aeroporto a cercare di andarsene e chissa’ quanti altri in casa, ad aspettare le rappresaglie dei talebani i quali – nonostante adesso facciano i ragionevoli – non aspettano altro che telecamere puntate altrove (in provincia, senza telecamere, probabilmente gia le stanno facendo).

Invece di andare a piangere davanti alle telecamere, caro Biden, con indice di gradimento che cala a vista d’occhio, fai tornare gli stessi arei del ponte umanitario carichi di truppe (con qualche giornalista magari) e sincerati almeno che chi deve scappare scappi. Tanto ormai qualche milione di dollari in piu non farebbe la differenza e comunque risolveresti una situazione che ha tutto il potenziale per trasformarsi in una carneficina. Cosi magari alla prossima avventura internazionale qualcuno all”America credera’ ancora.

Al resto ci pensi dopo: ai muri di Erdogan, ai cinesi che fanno capolino, ai russi che fanno finta di non ricordarsi che 40 anni fa, qui ci hanno lasciato le corna anche loro. Al fatto che probabilmente l’intelligence – nonostante il nome – funzioni poco, e che questi contadini analfabeti hanno piu’ sostegno popolare di quanto non crediamo, mentre a vedere gli americani come salvatori non sono alla fine piu’ di tanti.

E che nonostante l’abbia ereditata, la guerra l’hai persa tu, e che una generazione di giovani che i talebani non l’aveva mai visti adesso li vede e li soffre tutti insieme, e che l’Afghanistan ridiventera’ quello che Bush prima e Obama poi avevano cercato di cancellare: ovvero una base per il terrorismo islamico della specie peggiore.  Che bella figura … signor presidente. Proprio una bella figura.

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